L’ecologia e L’ambientalismo Dipendono da Una Visione Cristiana del Mondo

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Why Environmentalism and Animal Rights Are Dependent on a Christian Worldview

Molti cristiani guardano con diffidenza i movimenti animalisti ed ecologisti, troppo spesso effettivamente si sono resi protagonisti di ingiustificati e spropositati attacchi di odio, come accaduto ad esempio con l’ondata di insulti e auguri di morte subita dalla giovane Caterina Simonsen, colpita da quattro malattie genetiche rare, che ha raccontato di essere ancora viva grazie alla sperimentazione sugli animali.

«Se crepavi anche a 9 anni non fregava nulla a nessuno, causare sofferenza a esseri innocenti non lo trovo giusto», le hanno risposto in migliaia. L’odio per gli esseri umani è infatti una caratteristica comune di molti animalisti, convinti che gli uomini dovrebbero estinguersi per poter permettere alla natura di svilupparsi adeguatamente. Questi movimenti sono molto apprezzati dagli ambienti laici e riduzionisti, non solo perché promuovono una forma di laicissima religiosità panteistica (alternativa al cristianesimo) ma sopratutto in quanto contribuiscono a svalutare l’eccezionalità umana rispetto agli altri abitanti del pianeta Terra, fattore molto fastidioso per chi nega l’esistenza di un Creatore.

In effetti l’ambientalismo appare dotato di senso soltanto in una prospettiva cristiana. Come è stato spiegato da J. Warner Wallace, per coloro per cui è tutto caso, necessità e selezione naturale non ha alcun significato razionale preoccuparsi di sostenere una specie animale che non si “adatta” a sufficienza per sopravvivere senza il nostro intervento. Con quale ragionevole ragione dovremmo ostacolare il corso dell’evoluzione darwiniana? L’indifferenza è la regola principale della selezione naturale ed opporsi ad essa non ha alcun senso in una prospettiva atea.

Con quale ragionevole ragione dovremmo ostacolare il corso dell’evoluzione darwiniana? L’indifferenza è la regola principale della selezione naturale ed opporsi ad essa non ha alcun senso in una prospettiva atea. Click To Tweet

Al contrario, per noi cristiani è una responsabilità enorme quella di proteggere e curare l’ambiente naturale. Ad Adamo ed Eva è stato dato il “dominio” su tutta la creazione (Gn 1,26-28), cioè la responsabilità di un “lavoro” per il “mantenimento” del giardino dell’Eden (Gn 2,15). Il “dominio” sulla natura significa attenta responsabilità, ma non per un semplice utilitarismo. Il mondo “naturale” intorno a noi è anch’esso nato dalla volontà di Dio, rispettare l’ambiente, le piante e gli animali significa rispettare la volontà di Dio.

J. Warner Wallace è un detective di polizia, Senior Fellow presso il Colson Center per Christian Worldview, e docente di Apologetica presso la Biola University di Los Angeles. È autore di Cold-Case ChristianityGod’s Crime Scene, and Forensic Faith.

Altri articoli in italiano QUI. Traduzione originale QUI.

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